Avatar

Occhiali da sole dagli Inuit ad oggi

Spunti storici e di tendenza per scegliere l’occhiale da sole più adatto alla nostra estate 

I primi occhiali da sole furono inventati dagli Inuit che, per proteggersi dal riverbero della luce sulla neve, realizzarono delle maschere in avorio con una fessura, pare poi che Nerone guardasse i gladiatori combattere attraverso lenti di smeraldo, poiché il colore verde riposava gli occhi, e che in Cina lenti di quarzo fumè venissero utilizzate, nel XII secolo, per nascondere gli sguardi dei giudici durante gli interrogatori.

Già in questa prima escursione storica possiamo trovare dei codici che si ripropongono ai giorni nostri, dalle lenti colorate a quelle scure per non far trasparire valutazioni o emozioni, ma se vogliamo parlare di occhiale da sole nell’accezione moderna dobbiamo aspettare la fine del 1500, quando il Duca Gian Vincenzo Pinelli pare li abbia inventati, e per averne una discreta diffusione aspettare il 1700 a Venezia.

Passati più di 300 anni, gli occhiali da sole sono diventati un accessorio indispensabile per affrontare le luminose giornate estive, proteggere i nostri occhi dai raggi solari, ma anche per sposare la tendenza che più ci rappresenta, dal minimalismo, all’eccentrico, per arrivare al romantico, passando per il classico.

Lasciamoci ispirare dalla top model Gigi Hadid che ha disegnato per Vogue Eyewear una collezione speciale dedicata alla sua capitale preferita: New York, o guardiamo le immagini delle sfilate di febbraio per trovare dei suggerimenti di stile, da un lato troveremo influenze retrò che rimandano agli anni cinquanta con montature cat-eye, dall’altro vedremo varianti decisamente futuristiche e sportive. Quest’estate cerchiamo l’occhiale da sole che più ci fa sentire a nostro agio, che sia in tartaruga, allungato, squadrato, con le lenti colorate o degradé, con dettagli cristallini o in acciaio, sarà il compagno dei nostri viaggi e dei momenti da ricordare.